LA TREGUA (quando non esisteva ancora l’Unione Europea)

Leon si sfregò le mani intirizzite. Il freddo della notte pungeva attraverso il tessuto pesante della divisa e la neve caduta per tutto il pomeriggio aveva reso il terreno come fango. Ora, all’avvicinarsi della notte, il cielo gli parve finalmente sgombro e puntellato di stelle. Pensò alla lettera che avrebbe scritto nella solitudine dell’alba, al modo per esprimere la nostalgia che si sentiva addosso e la speranza di tornare vivo e di tornare presto, poi lo distrasse la vista di Tom che si era andato a sedere accanto a lui.

«Brrrr. si gela» disse il compagno, sbuffando condensa.

Leon indugiò con lo sguardo sul ragazzo. Era molto giovane, di sicuro più di lui, persino la barba su quel volto gli sembrò non aver trovato ancora sicurezza.

«Che ti succede, cos’hai lì?» chiese indicando il pezzo di carta che l’altro continuava a srotolare e arrotolare tra le dita come in una carezza.

«Una lettera.»

«La tua bella?»

«Mia madre.» Le labbra di Tom presero una piega amara, La camicia gli aveva irritato la pelle candida intorno al collo e ora quel rossore stava risalendo verso le guance.

Leon pensò a quel primo Natale lontano da casa, dentro una buca scavata per chilometri, aspettando di battersi contro un nemico che, dall’altra parte, aspettava solo la stessa cosa… La situazione non aveva senso, nessuno di loro, e nessuno di quelli che stavano oltre la terra di nessuno, meritava di restare in quel pezzo di mondo freddo e desolato. Neppure un centimetro di quel confine poteva valere una goccia del loro sangue.

Hans si era messo al centro del gruppetto e intorno a lui tutti aspettavano di sapere che cosa avrebbe detto. Fu contento d’essersi guadagnato quel rispetto. Se lo tenevano in conto, insomma, forse gli avrebbero dato retta anche per altre cose. Un discorso, però, non sentiva di poterlo sostenere, cercò di condensare l’idea in poche, semplici parole.

«Dai preti facevo parte del coro, così, se volete, almeno un canto lo possiamo intonare.»

«Un canto, Hans, ma sei impazzito?» Subito arrivarono obiezioni verbali e sguardi scettici.

«Tra poco nostro Signore nascerà, pensate di accoglierlo a colpi di baionetta?»

I compagni risero.

«Ma se quelli di là ci sentono e ci sparano addosso?» chiese uno di loro.

Calò il silenzio, Hans intuì il peso che ognuno si sentiva sulle spalle, lo tradusse nell’immagine di una casa lontana, dei familiari che sfilavano in chiesa recando candele accese, del biglietto d’auguri che aveva tenuto appoggiato sul cuore per tutta la notte. La parola nemico perse significato, l’idea astratta contro cui combatteva prese il volto di altri uomini, altri sorrisi, madri, padri, fratelli. La sua notte si riempì della giovinezza e delle aspirazioni di tutto un continente.

Sorrise, afferrò l’armonica dal taschino e la mostrò. «Sono sicuro che nessuno sparerà, stanotte…»

«Zitti, zitti. Ascoltate…» Leon alzò le braccia per fermare il brusio. Per un attimo rimasero solo le braci rosse delle sigarette e il suono lontano di un’armonica. Riconobbe quella musica e la riconobbe anche Tom, seduto accanto a lui.

«Suonano… Silent night…» mormorò, sgranando gli occhi. Alle voci del canto in tedesco si aggiunsero via via le esclamazioni d’augurio e le risate.

«Guardate…» sentì che altri urlavano dalla postazione, così si sporse a sua volta dai sacchi. Nell’oscurità glaciale brillavano fiammelle e abeti decorati, alcuni uomini avanzavano dalla terra di nessuno, le loro voci s’avvicinavano cantando. A quel punto vide che molti dei suoi compagni uscivano dalla trincea e aprivano le braccia verso un nemico che non era più tale. Li seguì sventolando un fazzoletto, incrociò un gruppetto sorridente che recava un pallone sottobraccio, si ritrovò faccia a faccia con un biondino dalle guance in fiamme e occhi lucenti.

«Present… for… you.» mormorò quello in un inglese incerto, mentre gli offriva un ciondolo a forma di cavalluccio dorato. Leon lo prese e per ricambiare si staccò un bottone dalla giacca e lo porse al biondino insieme a un paio di sigarette. Nessuno aveva dato ordini precisi, pensò, ma la tregua era nei cuori.

Quando riprese in mano il foglio bianco, la fredda solitudine era sparita e sapeva bene anche che cosa avrebbe scritto.

Cari genitori,

è stato il Natale più meraviglioso che abbia mai passato. Eravamo in trincea la vigilia di Natale e verso le otto e mezzo di sera il fuoco era quasi cessato. Poi i tedeschi hanno cominciato a urlarci gli auguri di Buon Natale e a mettere sui parapetti delle trincee un sacco di alberi di Natale con centinaia di candele. Alcuni dei nostri si sono incontrati con loro a metà strada e gli ufficiali hanno concordato una tregua fino alla mezzanotte di Natale. Invece poi la tregua è andata avanti fino alla mezzanotte del 26, siamo tutti usciti dai ricoveri, ci siamo incontrati con i tedeschi nella terra di nessuno e ci siamo scambiati souvenir, bottoni, tabacco e sigarette. Parecchi di loro parlavano inglese. Grandi falò sono rimasti accesi tutta la notte e abbiamo cantato. È stato un momento meraviglioso e il tempo era splendido, sia la vigilia che il giorno di Natale, freddo e con le notti brillanti per la luna e le stelle”.

(Dalla lettera del caporale Leon Harris, 13esimo battaglione del London Regiment – 1914)

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Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

Ecco l’articolo che conclude il Premio lettterario 2015 del Garfagnana in Giallo

https://garfagnanaingiallo.wordpress.com/

#IlMaggioDeiLibri #LeggiUnEmergente

Dunque, credete che gli scrittori veri siano solo quelli esposti sugli scaffali delle librerie?

Vi sbagliate, ce ne sono molti altri, altrettando bravi, soffocati da costi di distribuzione onerosi e da cecità intellettuale, o forse sarebbe meglio dire, da poca onestà intellettuale.

Per questi autori sono partite in rete molte iniziative, nell’ambito de #IlMaggioDeiLibri 

 #ioleggodifferente, #ioleggoperché , #IlMaggioDegliEbook , #LeggiUnEmergente

col semplice scopo di dare voce a chi (scrittori, ma anche editori) non riesce a ottenere la visibilità che merita.

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La Serra Trema (2^ edizione) 26 – 27 giugno 2015

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Si svolgerà a giugno, pesso la Serra di San Miniato (Pisa),  la seconda edizione dell’unico festival del cinema artigiano, macabro e rurale, al quale è abbinato anche un contest letterario. Per saperne di più e sostenere l’iniziativa

https://www.facebook.com/laserratrema

https://www.indiegogo.com/projects/la-serra-trema-2

Comunicato di #ioleggodifferente

In Italia si legge poco. E quei pochi leggono sempre gli stessi. È un fatto. Questione di visibilità, di ben orchestrate campagne marketing, di un monopolio editoriale conclamato. Difficile convincere un non lettore ad appassionarsi alle pagine scritte o allo schermo di un e-reader, lo sappiamo. Ma è altrettanto difficile far sì che un lettore forte, di quelli che leggono più di un libro al mese, scopra un panorama narrativo diverso da quello che gli viene proposto sugli scaffali delle grandi librerie di catena. Ed è per raggiungere quel lettore che nasce ‪#‎ioleggodifferente‬.
Differente non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Ci sono molti autori validi, pubblicati da case editrici piccole e indipendenti, che non riescono materialmente a raggiungere i lettori. Manca la distribuzione, manca la pubblicità, manca la volontà, anche, di andare “a caccia” di qualcosa di diverso, di un nome nuovo, di storie inconsuete.
#ioleggodifferente nasce per favorire l’incontro tra scritture poco conosciute e lettori.
#ioleggodifferente è su twitter: https://twitter.com/leggodifferente
e su Facebook con la pagina https://www.facebook.com/ioleggodifferente
#ioleggodifferente è su instagram, su pinterest, su google+
#ioleggodifferente è una rete di blog che da sempre si interessano di scrittori e scritture differenti.
#ioleggodifferente sarà un sito (di prossima pubblicazione).
#ioleggodifferente è, soprattutto, voglia di agire adesso:
gli autori che aderiscono al progetto mettono a disposizione una copia di un loro libro; uno stralcio verrà pubblicato sul sito. Chi vorrà lo leggerà e lo commenterà. L’autore, a proprio insindacabile giudizio, regalerà a un lettore/commentatore una copia del libro. Il lettore riceverà il libro e ne documenterà l’arrivo con una foto che verrà pubblicata sul sito, sui blog e su tutti i social coinvolti. Il lettore leggerà il libro, lo commenterà (a proprio insindacabile giudizio), poi sceglierà un altro lettore cui passarlo. E la procedura riprenderà in una catena di lettura/passaparola che può allargarsi ai librai che vorranno partecipare, mettendo in vetrina uno o più libri DIFFERENTI consigliandoli ai propri clienti (con l’indispensabile complicità degli editori coinvolti).
Invitiamo editori, autori, lettori e librai interessati ai libri DIFFERENTI:
a seguire #ioleggodifferente sulla pagina fb e sugli altri social e/o
a collaborare attivamente alle iniziative in preparazione iscrivendosi al gruppo fb #ioleggodifferente.
A breve il sito e molte novità: restate in contatto!